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DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA AL PARCO SOCIALE VENTAGLIERI*

Molti sono i napoletani che, pur abitando magari nel centro di Napoli, non sono mai venuti a conoscenza dell’esistenza di una suggestiva area verde posta a poche decine di metri dal cuore “antico” della città: il Parco Ventaglieri. Il luogo è più noto sicuramente ai giovani e ai meno giovani dei “movimenti”, che nel corso di questi anni, inerpicandosi sulla salita Tarsia, hanno più volte raggiunto - per riunioni, iniziative, concerti o spettacoli - la storica palazzina bianca del DAMM – Zone Multiple Autogestite, che costituisce una sorta di confine naturale del Parco, da cui si apre un panorama mozzafiato e inedito della città.

In questi anni il Damm e altre associazioni ambientaliste e di “cittadinanza attiva”, come il Forum Tarsia, hanno portato avanti la loro battaglia per riqualificare uno dei pochi spazi verdi del centro cittadino, cercando soluzioni sempre nuove ai problemi che di volta in volta si sono presentati, mentre l’Amministrazione spesso appariva restia a credere in un possibile ruolo del Parco nell’organizzazione della vita del quartiere. Il lavoro costante nel territorio e il profondo legame affettivo con il quartiere di Montesanto hanno permesso con il tempo l’aggregazione di tante persone intorno all’ipotesi di un progetto più ampio. L’Assessorato all’Ambiente ha raccolto a un certo punto questa sfida, destinando alcuni locali della palazzina, in cui si trovano le scale mobili del Parco, al Centro comunale Eta Beta e ad altre associazioni presenti sul territorio. Si sono venute così a creare le condizioni perchè la piccola galassia associativa presente in loco si mettesse “in rete” intorno a un’idea di Parco Sociale inteso come  luogo di “promozione delle fondamentali e positive relazioni tra persone”. E’ nato così il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri cui hanno aderito il Damm, il Forum Tarsia onlus, il Centro Eta Beta, il Progetto Sociale Chance, il progetto Laboratori Educativa Territoriale della Fondazione Fabozzi, le associazioni Giano Bifronte, Bereshit, Luigi Crisconio, La Nuova Immagine. il Trifoglio, le coop. sociale Aleph Service, il Corso di Riqualificazione Urbana dell’Università Federico II. Dal primo momento obiettivo comune del Coordinamento è stato quello di promuovere la riappropriazione del Parco da parte della cittadinanza e di progettare dal basso “la riqualificazione di uno spazio urbano attraverso pratiche partecipative e condivise”. Uno dei suoi primi passi è stato quello di organizzare dei laboratori con i ragazzi del quartiere creando un Centro di aggregazione giovanile che ha svolto attività il lunedì e il giovedì di ogni settimana. Il Coordinamento proponeva così un suo contributo pratico allo sterile dibattito sulla microcriminalità che ha tenuto banco nello scorso inverno sulla stampa cittadina: quegli stessi ragazzini che talvolta rendevano ai residenti problematico “il passaggio” delle scale mobili del Parco, sono stati coinvolti in attività ricreative, sportive ed educative quali tornei di calcetto, laboratori di pittura, giochi e, in ultimo ma non per ultimo,  l’organizzazione della bellissima sfilata di Carnevale nelle strade del quartiere.

Infine un decreto sindacale del 18 aprile u.s. ha istituito il Comitato per il Coordinamento delle attività per l’utilizzo e la fruizione del complesso del Parco Ventaglieri  costituito dall’Assessore all'Ambiente, dal Presidente della II Municipalità, da tutti i servizi e società che hanno competenze nella gestione e nella manutenzione del Parco e dal Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri., con il comune obiettivo di tenere insieme la gestione dei luoghi e quella delle attività sociali e culturali che si svolgono nel Parco. Si è dato così inizio ad un inedito esperimento di democrazia partecipativa che nel suo prosieguo dovrà necessariamente coinvolgere strati sempre più ampi di cittadinanza: si ha la convinzione – esplicitata chiaramente nella Carta costitutiva del Coordinamento - che  “l’utilizzo degli spazi pubblici da parte della cittadinanza può rivestire un importante ruolo nella soluzione dei conflitti e nell’educazione alla vita sociale, posto che tale tipologia di spazi sia intesa non come mera attrezzatura urbana, ma come luogo di promozione delle fondamentali e positive relazioni sociali. Intendere uno spazio secondo questi principi significa dotarlo di quelle risorse organizzative e tecniche che ne potenzino il fine di trasformazione delle condizioni in cui l’emergenza sociale è radicata, renderlo appunto uno spazio sociale”.

Oggi, 7 luglio, il Coordinamento si presenta alla città con la “Festa del Parco Sociale”! Al Parco Ventaglieri dalle 17.30 alle 20.00 ci saranno giochi, animazione, laboratori a cura del Centro di aggregazione giovanile e di Rosellina Leone e un percorso didattico “Alla ricerca di come e dove si può fare scienza”. Dalle 21.00 alle 24.00: musica mediterranea e del sud con il Trio Bonamanera, classico napoletano, Naban Experimentart. Ci saranno inoltre Franco Zaccaro con gli allievi del suo laboratorio e le proiezioni di attualità “Il giardino delle visioni”.

 

 
 

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