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LETTERA APERTA AL DIRETTORE DELL'ASIA SULLA SITUAZIONE DEI RIFIUTI INGOMBRANTI NELLA ZONA TARSIA
Nelle
settimane seguenti l’Asia ha proceduto ad una nuova
distribuzione dei calendari del 2002, forse pensando di
esaurire in questo modo quella nuova campagna informativa di
cui da più parti si sentiva la necessità, e dopo due mesi
( forse a seguito di
un nuovo articolo del “Mattino”
sulla situazione nella zona Tarsia e sull’azione della
nostra Associazione) c’è stata una nuova distribuzione di sacchetti e –
inattesa – la risposta alla nostra nota del 9 marzo u.s.
Se
analizziamo ora la situazione nel nostro quartiere, non
possiamo che constatare che la maggior parte degli abitanti
ha rinunciato alla raccolta differenziata.
Nella
sua cortese lettera, Lei ora chiede al Forum Tarsia di
“supportare un’opera di sensibilizzazione dei cittadini
del quartiere circa la necessità di effettuare
correttamente la raccolta differenziata e soprattutto di
rispettare gli orari di conferimento”. Il Forum Tarsia non
può che constatare che quest’opera di sensibilizzazione
da parte dell’Asia, che noi abbiamo ripetutamente
caldeggiato, e che, qualora determinate situazioni
cambiassero, potremmo anche supportare,
nella nostra zona di fatto
non c’è mai stata. Quest’opera di
sensibilizzazione deve essere fatta in primo luogo
dall’Asia, non
può essere certo gestita da un’Associazione onlus,
di cittadini “attivi”, che certamente credono nella
ricostruzione di uno spazio pubblico nel quartiere e nella
città, ma che, anche come contribuenti,
chiedono in primo luogo che le Istituzioni
garantiscano quei servizi minimi essenziali a cui tutti
hanno diritto.
Su
questi servizi minimi non può che esserci polemica tra il
Forum Tarsia e l’Asia, vista l’estrema situazione di
degrado in cui versa la zona Tarsia al di là del problema
specifico della raccolta differenziata.
Un
problema che sta ingigantendosi sempre più negli ultimi
mesi è quello dei rifiuti ingombranti. Ci sono punti del
nostro quartiere che stanno diventando delle vere e proprie
discariche a cielo aperto: la grande curva di Salita
Pontecorvo, lo spazio adiacente le scale che conducono a
S.Giuseppe a Pontecorvo, la curva di Vico Cappuccinelle in
prossimità delle scale mobili, il punto di raccolta di
Salita Tarsia adiacente l’ingresso di Largo Tarsia,
Piazzetta Olivella presentano ogni giorno un indecoroso
spettacolo di mobili, scheletri di motorini ed
elettrodomestici, vari tipi di scatoloni e rifiuti
ingombranti, molti dei quali restano intrappolati, per
settimane o mesi, dalla sosta selvaggia delle auto (è
questo il caso delle scale che portano a S.Giuseppe a
Pontecorvo). Nulla si fa e la situazione diventa di giorno
in giorno più grave.
Molti
abitanti inoltre si lamentano perché nuovamente le scale
adiacenti il Cinema Roxy spesso, ancora a mattinata
inoltrata, sono sporche di siringhe, a poche decine di metri
dalla rinnovata Piazza Dante.
Inutile
descrivere poi la situazione dei cassonetti aperti e
trabordanti di sacchetti. Non si era parlato a proposito di
nuovi termini contrattuali con le ditte che avrebbero dovuto
contemplare la chiusura dei cassonetti? Infine, manca nella nostra zona una campana per la raccolta del vetro.
A
fronte di questa situazione, e qui la polemica si
approfondisce, Lei, in occasioni pubbliche e
sui mezzi di comunicazione di massa, ha vantato i
successi dell’Asia, sostenendo che la percentuale della
raccolta differenziata in questi mesi è sensibilmente
aumentata e spiegandoci come, con il sistema scelto – le
paline ecologiche e il “porta a porta” –, Napoli
sia riuscita a superare altre città italiane che hanno
iniziato la raccolta già da parecchi
anni. Si rischia secondo noi
con queste posizioni di abbracciare una visione in
cui i
diritti dei
cittadini vengono di fatto messi in secondo piano rispetto
ai parametri quantitativi di bilancio e di efficienza produttiva – in questo
caso le tonnellate di materiale differenziato raccolto -,
che sono sempre e comunque la priorità da
perseguire. I cittadini diversamente
richiedono al servizio
pubblico in primo luogo pulizia e strade pulite e
chiedono pertanto all’Amministrazione della città che nei
servizi pubblici non prevalgano logiche aziendalistiche
che mettono in
secondo piano i bisogni della cittadinanza.
Nonostante
questi netti motivi di critica e insoddisfazione, il Forum
Tarsia, apprezzando lo spirito di confronto, collaborazione
e dialogo che Lei in varie occasioni ha dimostrato verso la
nostra Associazione e la realtà associativa in generale,
nelle prossime settimane chiederà un incontro con i vostri
responsabili per continuare la discussione.
Cordiali saluti Il Presidente del Forum Tarsia prof. Franco di Liberto
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