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LETTERA APERTA AL DIRETTORE DELL'ASIA SULLA SITUAZIONE DEI RIFIUTI INGOMBRANTI NELLA ZONA TARSIA

  E’ con vero piacere che la nostra Associazione ha ricevuto, seppur con notevole ritardo, una risposta alla nostra nota del 9 marzo 2002 in cui denunciavamo lo stato della raccolta differenziata nella zona Tarsia-Ventaglieri. Le nostre posizioni d’altra parte già  erano state ampiamente rese pubbliche attraverso una lettera al “Mattino” e nel corso della riunione della Circoscrizione Avvocata-Montecalvario-S.Giuseppe Porto del 18 febbraio, a cui Lei ha partecipato. In quell’occasione alcuni nostri esponenti chiesero che la raccolta differenziata nella zona in qualche modo  ricominciasse daccapo: con una campagna informativa “a tappeto”, meno affidata ai mezzi di comunicazione di massa e maggiormente circostanziata alle realtà delle strade, dei negozi  e dei caseggiati. Sottolineammo inoltre la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia con gli abitanti, che ricucisse  quelle incrinature del tessuto sociale che si erano verificate in taluni episodi spiacevoli che avevano visti contrapposti cittadini che insistevano nel riporre i sacchetti viola davanti ai portoni e chi, esasperato dalla mancata rimozione, finiva con l’osteggiare,  anche in maniera decisa, la legittima volontà di continuare la raccolta differenziata. Ritenevamo possibile questo,  solo con una nuova e più efficace campagna informativa, che ristabilisse la credibilità dell’Asia, e una nuova distribuzione dei sacchetti, visto che la prima era stata largamente carente.

Nelle settimane seguenti l’Asia ha proceduto ad una nuova distribuzione dei calendari del 2002, forse pensando di esaurire in questo modo quella nuova campagna informativa di cui da più parti si sentiva la necessità, e dopo due mesi ( forse a seguito di un nuovo articolo del “Mattino” sulla situazione nella zona Tarsia e sull’azione della nostra Associazione)  c’è stata una nuova distribuzione di sacchetti e – inattesa – la risposta alla nostra nota del 9 marzo u.s.

Se analizziamo ora la situazione nel nostro quartiere, non possiamo che constatare che la maggior parte degli abitanti ha rinunciato alla raccolta differenziata.

Nella sua cortese lettera, Lei ora chiede al Forum Tarsia di “supportare un’opera di sensibilizzazione dei cittadini del quartiere circa la necessità di effettuare correttamente la raccolta differenziata e soprattutto di rispettare gli orari di conferimento”. Il Forum Tarsia non può che constatare che quest’opera di sensibilizzazione da parte dell’Asia, che noi abbiamo ripetutamente caldeggiato, e che, qualora determinate situazioni cambiassero, potremmo anche supportare,  nella nostra zona di fatto  non c’è mai stata. Quest’opera di sensibilizzazione deve essere fatta in primo luogo dall’Asia,  non può essere certo gestita da un’Associazione onlus, di cittadini “attivi”, che certamente credono nella ricostruzione di uno spazio pubblico nel quartiere e nella città, ma che, anche come contribuenti,  chiedono in primo luogo che le Istituzioni garantiscano quei servizi minimi essenziali a cui tutti  hanno diritto.

Su questi servizi minimi non può che esserci polemica tra il Forum Tarsia e l’Asia, vista l’estrema situazione di degrado in cui versa la zona Tarsia al di là del problema specifico della raccolta differenziata.

Un problema che sta ingigantendosi sempre più negli ultimi mesi è quello dei rifiuti ingombranti. Ci sono punti del nostro quartiere che stanno diventando delle vere e proprie discariche a cielo aperto: la grande curva di Salita Pontecorvo, lo spazio adiacente le scale che conducono a S.Giuseppe a Pontecorvo, la curva di Vico Cappuccinelle in prossimità delle scale mobili, il punto di raccolta di Salita Tarsia adiacente l’ingresso di Largo Tarsia, Piazzetta Olivella presentano ogni giorno un indecoroso spettacolo di mobili, scheletri di motorini ed elettrodomestici, vari tipi di scatoloni e rifiuti ingombranti, molti dei quali restano intrappolati, per settimane o mesi, dalla sosta selvaggia delle auto (è questo il caso delle scale che portano a S.Giuseppe a Pontecorvo). Nulla si fa e la situazione diventa di giorno in giorno più grave.

Molti abitanti inoltre si lamentano perché nuovamente le scale adiacenti il Cinema Roxy spesso, ancora a mattinata inoltrata, sono sporche di siringhe, a poche decine di metri dalla rinnovata Piazza Dante.

Inutile descrivere poi la situazione dei cassonetti aperti e trabordanti di sacchetti. Non si era parlato a proposito di nuovi termini contrattuali con le ditte che avrebbero dovuto contemplare la chiusura dei cassonetti?

Infine, manca nella nostra zona una campana per la raccolta del vetro.

A fronte di questa situazione, e qui la polemica si approfondisce, Lei, in occasioni pubbliche e  sui mezzi di comunicazione di massa, ha vantato i successi dell’Asia, sostenendo che la percentuale della raccolta differenziata in questi mesi è sensibilmente aumentata e spiegandoci come, con il sistema scelto – le paline ecologiche e il “porta  a porta” –,  Napoli sia riuscita a superare altre città italiane che hanno iniziato la raccolta già da parecchi  anni. Si rischia secondo noi  con queste posizioni di abbracciare una visione in cui  i diritti  dei cittadini vengono di fatto messi in secondo piano rispetto ai parametri quantitativi di bilancio e di efficienza produttiva – in questo caso le tonnellate di materiale differenziato raccolto -,  che sono sempre e comunque la priorità da perseguire. I cittadini diversamente richiedono al servizio pubblico in primo luogo pulizia e strade pulite e chiedono pertanto all’Amministrazione della città che nei servizi pubblici non prevalgano logiche aziendalistiche che mettono in secondo piano i bisogni della cittadinanza.

Nonostante questi netti motivi di critica e insoddisfazione, il Forum Tarsia, apprezzando lo spirito di confronto, collaborazione e dialogo che Lei in varie occasioni ha dimostrato verso la nostra Associazione e la realtà associativa in generale, nelle prossime settimane chiederà un incontro con i vostri responsabili per continuare la discussione.

                                                                                                                                                                             Cordiali saluti

                                                                  Il Presidente del Forum Tarsia 

                                                                          prof. Franco di Liberto

 

 
     

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