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Se ami la musica e hai voglia di sostenere il nostro progetto, ... puoi contribuire con una donazione sul c.c del Forumtarsia IBAN: IT34N0101003425100000001218 specificando nella causale “Adotto la ScalzaBanda”
Modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, che consiste in un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini e fanciulli di tutti i ceti sociali. Un articolo di Repubblica sul sistema Abreu Suonare in un'orchestra, spiega il maestro Abreu, è molto di più di studiare la musica. Significa "entrare in una comunità, in un gruppo che si riconosce come interdipendente", perseguire insieme uno scopo. Ecco perchè cambia la vita.
Saper ascoltare
bene è il punto dipartenza per vivere secondo il
bene, afferma Plutarco. Cerchiamo di capire
cos'è la Musicosophia
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Dal 1 febbraio partirà
il progetto ScalzaBanda - banda musicale di bambine e bambini del
quartiere Montesanto, a cura delle associazioni Forumtarsia e MammaMà.
ScalzaBanda offrirà ai bambini del quartiere un'esperienza di crescita
personale e d’integrazione sociale, attraverso un approccio alla musica
collettivo e gratuito. Obiettivo del progetto è promuovere la formazione di una banda musicale di bambini del quartiere Montesanto, nella tradizione delle bande di paese, che nel tempo possa divenire esperienza e patrimonio stabile di tutto il quartiere. La cultura della banda è tuttora esistente nei comuni più piccoli, laddove essa ha storicamente assolto l’importante compito di portare la musica d’opera fuori dai grandi teatri e farla conoscere alla gente comune. Viceversa quella bandistica è una tradizione assai poco diffusa nei contesti metropolitani, laddove la pratica e l’ascolto di musica colta è essenzialmente delegato alle grandi istituzioni (teatro, conservatorio, associazioni concertistiche) o a strutture private. La scarsa presenza di formazioni bandistiche in città ha, di fatto, comportato una ridotta possibilità di avvicinarsi all’ascolto e soprattutto alla pratica musicale da parte dei bambini appartenenti ai ceti sociali più deboli, rendendo la cultura musicale in città una prerogativa elitaria. Solo di recente l'istituzione delle “classi di strumento” in talune scuole medie inferiori è parsa come un’azione volta a sopperire a questa carenza. Tuttavia la distribuzione delle scuole medie inferiori che dispongono di questa risorsa è piuttosto disomogenea sul territorio e assolutamente carente nel quartiere Montesanto. Inoltre l’offerta musicale rivolta a bambini delle scuole elementari o addirittura in età prescolare è sicuramente ancor più carente e, laddove esistente, è a pagamento. Con il presente progetto s’intende dunque proporre un approccio alla pratica musicale di tipo collettivo gratuito e accessibile alle bambine e ai bambini del quartiere nella fascia d'età che va dalle scuole elementari alle medie, essendo questa la fase più ricettiva per la formazione musicale nella vita di un individuo. Oltre al valore culturale, artistico e di formazione musicale, la pratica bandistica, infatti, assolve, in un contesto di grande divertimento, a una molteplicità di azioni educative che ne fanno un importante strumento di crescita personale e d’integrazione sociale. Il fare musica, infatti, non solo affina la sensibilità musicale ma, sul piano personale, forma il carattere, educando alla costanza di un impegno, all’autocontrollo, alla concentrazione e alla disciplina. In particolare la pratica musicale collettiva ha un’altissima valenza come strumento di recupero, di ragazzi in situazioni di grave disagio, come ampiamente dimostrato dalle encomiabili esperienze delle orchestre giovanili e infantili venezuelane del progetto ‘ Abreu', che grazie alla musica ha strappato molti bambini e giovani dalla strada, dalla criminalità, dalla droga, offrendo loro l´opportunità - gratuita - di costruirsi un’alternativa di vita valida. La pratica collettiva inoltre instilla senso civico e svolge un’importante azione di aggregazione sociale. Fare musica insieme, favorisce, infatti, alti momenti d’integrazione e socializzazione, educando al rispetto, alla capacità di dare correttamente il proprio apporto in un gruppo senza prevaricare e alla capacità di ascoltare gli altri, oltre che se stessi. Inoltre la pratica bandistica, grazie alla sua dimensione pubblica, fornisce un efficace contributo al senso di appartenenza sociale, favorendo, attraverso la condivisione di un’esperienza musicale fortemente aggregante, un percorso di definizione di valori sociali condivisi e partecipati nell’ambito della propria comunità-quartiere. L’obiettivo dell’integrazione sociale è particolarmente importante in un tessuto sociale così altamente eterogeneo come quello di Montesanto, caratterizzato da una complessa mescolanza di contesti particolarmente degradati che versano in situazioni di povertà e disagio, e contesti meno a rischio, che convivono nello stesso territorio.
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